Viaggi d'affari

Alla ricerca della semplicità nel business travel

Cercare e prenotare un hotel? Chiamare il taxi? Raccogliere le ricevute? In futuro non dovranno più occuparsene i viaggiatori: la digitalizzazione è sempre più diffusa, l’intelligenza digitale e la Predictive Analysis stanno rivoluzionando il settore. E soprattutto, a una maggiore semplicità di strumenti e processi corrisponde una compliance maggiore.

Tobias Ragge, CEO di HRS, al Corporate Travel Forum di Berlino ha affermato che grazie alle “tre grandi rivoluzioni, processi End to End, Traveller Centricity e Multiconnectivity,“che domineranno il futuro dei viaggi d’affari, il viaggiatore di domani difficilmente dovrà cercare, confrontare, controllare, prenotare, pagare o calcolare da solo qualcosa. Ciò sarà possibile grazie a sistemi integrati che tengono conto automaticamente delle policy aziendali, delle preferenze individuali e dei criteri di sicurezza nella destinazione. La novità saranno gli interlocutori: al problema non ci penserà più la segretaria, bensì se ne occuperanno Siri o Alexa.

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Mentre il Travel Management sviluppava strategie sempre più sofisticate per vincolare i viaggiatori e far sì che rispettassero le policy dei viaggi (parola chiave: leakage), i viaggiatori erano sempre più persi di fronte a programmi di viaggio e sistemi sempre più complessi. La digitalizzazione dovrebbe restituire ai dipendenti in viaggio l’autonomia di cui sono stati gradualmente privati negli ultimi anni .  La maggior parte dei dipendenti vuole semplicemente fare la cosa giusta: la maggiore semplificazione ridurrà l’insofferenza nei confronti dei viaggi.

Qualche elemento del futuro mondo di nuova semplicità esiste già adesso: sempre più spesso i chatbot offrono ai viaggiatori durante il viaggio un supporto sistemico, perché accessibile tramite dispositivi mobili, magari sotto forma di informazioni sul nuovo gate di partenza. Inoltre, le carte di credito virtuali possono ridurre i problemi amministrativi dei viaggiatori d’affari come il pagamento e la fatturazione, aumentando il tasso di adozione di un solo hotel program mediamente del 30%. Ma questo è solo l’inizio. La grande promessa per il futuro è rappresentata dai processi digitalizzati end-to-end, che cambieranno il ruolo del viaggiatore conferendogli maggiore autonomia.

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